professore di Filosofia del Diritto e di scienza politica presso la facoltà di Scienze della comunicazione della 'Sapienza'. E' autore di numerosi saggi alcuni dei quali tradotti all'estero. Collabora a diverse riviste scientifiche e a quotidiani. Tra le maggiori pubblicazioni: La politica postclassica (1986); Il nuovo inizio (1990); Nostalgia della grande politica (1990); La democrazia mediata (1993); Sistemi politici e storia (1995); Il pensiero politico della destra (1996); Sistemi politici europei (1996); Politica e vita buona (1996); Sinistra e cambiamento istituzionale (1997);Storia delle istituzioni in Italia (1998); Il fallimento del maggioritario (2001); La politica moderna (2002); Lo Stato in appalto (2003); Politica e società globale (2004); L'equivoco riformista (2005); Alle origini del laico (2006);La costituzione tra populismo e leaderismo (2007); Filosofia del diritto di proprietà (2008). Nel 2009 ha pubblicato insieme a Mario Morcellini Perché la sinistra ha perso le elezioni?
Klaus Davi
Klaus Davi è nato a Biel (CH) 39 anni fa, da genitori di origine italiana emigrati all’estero negli anni Cinquanta. Nel 1991 è stato assunto al Corriere della Sera, all’o università-cultura. Nel 1992 è diventato capo ufficio stampa dell’agenzia di pubblicità americana Young & Rubicam. Editorialista de La Stampa, del TG3 e de L’Espresso, dal 1994 è titolare di un’agenzia di comunicazione d’impresa che lavora, tra gli altri, per Fiat Auto, Unilever, UPA (Utenti Pubblicità Associati), Halifax, H3G, Marchesi Dé Frescobaldi, Trussardi.
Tra le case history più importanti curate da Davi, le strategie di comunicazione di Martini&Rossi, Campari, Lorenz-Casio, Wonderbra-Playtex, Peroni e Smart.
Cura una rubrica settimanale per il TG3 ed è ospite fisso del programma di RaiUno Domenica In, segmento “L’Arena”. In passato lo è stato per: Quelli che il Calcio e La Grande Notte del Lunedì (Rai Due), Il Processo di Biscardi (La7), e Nonsolomoda (Canale 5) che ha rappresentato per lui una grande scuola.
Trio Medusa
Per Gabriele, Giorgio e Furio, alias il Trio Medusa, la carriera televisiva e radiofonica inizia per gioco. Nel 1994, in una tranquilla cittadina di mare vicino Tarquinia, fondano Radio Medusa, un’emittente radiofonica (pirata, naturalmente) che trasmette per la prima volta nella storia le canzoni dei cartoni animati facendo il verso a Radio Deejay. Con il loro gruppo chiamato “La Medusa” organizzano Cartoon Party che vedranno, l’anno successivo, la partecipazione degli stessi cantanti e doppiatori dei cartoni animati più famosi.
Diventato un fenomeno di costume locale, il Trio passa da Radio Spazio Aperto che trasmetteva dal quartiere “Pignattara” di Roma - con un programma che includeva la Supersclassifica Medusa Parade - a Talk Radio sempre a Roma, dove per la prima volta “Radio Medusa” trasmette le canzoni dei cartoni animati in tutta Italia.
Nell’estate del 1998 conducono per Talk Radio un programma dedicato ai mondiali di calcio: Linus, allora direttore artistico di Radio Capital, li ascolta e decide di contattarli. Per prima risposta, credendo che fosse uno scherzo, riagganciano; li ricontatta Radio Capital, dove, da settembre ’98 a settembre ‘99 conducono ogni domenica La Medusa sportiva. Nel frattempo Nicola Savino, uno degli autori del programma televisivo Le Iene, li segnala a Davide Parenti che li recluta nella trasmissione-culto di Italia 1 a partire dalla stagione 1999-2000 fino a diventare ufficialmente “Iene” nella stagione 2000-2001. Nella primavera dello stesso anno danno un contributo maschile alla trasmissione televisiva, in onda su TMC, intitolata Sex & The City.
L’anno seguente il Trio approda a Radio Due, come conduttore nell’ambito de Il cammello, per la prima volta in un appuntamento quotidiano; successivamente nell’appuntamento settimanale Il grande cammello, dove ogni venerdì, in diretta dalla Sala B, ospitano due vip che rispondono a domande sui film del tipo preferisci i Chips o Stursky and Hutch? A febbraio 2001, in diretta dal Palafiori con Ambra Angiolini e Roberta Beta, conducono Radio Due Hall, talk show che fa il verso a Porta a Porta, la celebre trasmissione di Bruno Vespa, con tanto di colonna sonora e campanello. Con il programma Radio Due di Picche, in onda due volte al giorno, il Trio conclude la stagione di Radio Due passando alla conduzione della trasmissione sportiva Ultimo stadio, in onda tutte le domeniche per tutta la stagione calcistica su Radio Deejay.
Contemporaneamente li vediamo impegnati come inviati nella trasmissione Le Iene, sia in prima sia in seconda serata, dove continuano a distinguersi per essere gli sfrontati protagonisti dei servizi che coinvolgono illustri personalità del mondo della politica e della cultura. Sono inoltre presenti in numerose altre trasmissioni televisive come Select (MTV), L’ultima Razzia (Rete4), La Fabbrica del Sorriso (Canale5), Racconti di Vita (Rai Uno), Nessun Dorma (Rai Due), e Sky Sport sul canale satellitare.
Oltre alla televisione, si distinguono anche nella presentazione di numerosi eventi live: il capodanno in piazza 8 agosto a Bologna con Radio2 (40.000 persone), l’i-Tim Tour 2004 (in tutta Italia), Una Città per Regione (Radio DJ e Citroen), Estate Romana 2003. Sempre nel 2003 sono stati insigniti del Premio Massimo Troisi. L’improbabile storia del Trio Medusa è raccontata in un libro intitolato Culattoni e raccomandati (Edizioni Piemme).
Attualmente sono in onda su Radio Deejay con Chiamate Roma Triuno Triuno.
Andrea Guerra
Nato a Santarcangelo di Romagna nell'ottobre del 1961, studia arrangiamento e composizione a Bologna e ad oggi ha realizzato più di 60 colonne sonore collaborando con registi come l'irlandese Terry George, l’americano Griffin Dunne, il turco Ferzan Ozpetek, il cinese Zhang Yuan, Gabriele Muccino, Marco Bechis, Giuseppe Bertolucci, Giuseppe Ferrara, Roberto Faenza, Roberta Torre, Vincenzo Marra e Mariasole Tognazzi. Nell'ultimo anno, Guerra si è dedicato ad una serie di progetti interessanti, fra i quali la Terra degli Uomini Rossi, Un Giorno Perfetto e Pa-ra-da in competizione allo scorso Festival di Venezia Guerra ha realizzato nel 2006 le musiche del film americano campione di incassi The Pursuit of Happyness (Alla Ricerca della Felicità) di Gabriele Muccino il cui protagonista è Will Smith.
Nel 2005, vince l'European Film Award (l'Oscar europeo) per la musica dell'acclamato film di Terry George, Hotel Rwanda (2004). Ottiene sempre per Hotel Rwanda la nomination al Golden Globe e al Grammy Awards con la canzone Million Voices, scritta in collaborazione con la star dell'hip-hop americano Wyclef Jean e il compositore Jerry Duplessis. Vince il David di Donatello per il film La Finestra di Fronte (2003) di Ferzan Ozpetek. La colonna sonora, con le sue oltre 75.000 copie vendute, diventa Disco d'Oro mentre il singolo, Gocce di Memoria, nato dalla collaborazione con Giorgia è Disco di Platino, con più di 120.000 copie vendute. La canzone vince il Nastro d'Argento e inoltre l'Italian Music Award nelle categorie: miglior singolo, miglior composizione e miglior arrangiamento. Per le musiche del film televisivo La Guerra è Finita (2003) di Lodovico Gasparini, riceve il FIPA D'Or Biarritz, massimo riconoscimento Europeo dedicato ai prodotti televisivi. Per la colonna sonora del film di Ozpetek, Le Fate Ignoranti (2001), vince sia l'Italian Music Award che il prestigioso Premio Flaiano. Il disco vende più di 45.000 copie.
Per la musica del primo film di Vincenzo Marra, Tornando a Casa (2001), ritira i premi La Grolla d'Oro come miglior compositore e il Valencia Film Festival Award per la miglior colonna sonora. Sempre nel 2001, vince il Premio Nino Rota al Festival del Cinema di Venezia per la qualità artistica delle opere realizzate.
Al cinema debutta nel 1966 con "Le piacevoli notti", ed alterna sempre palcoscenico e set cinematografico. Nel 1976 è al fianco di Enrico Montesano in una scoppiettante commedia di Steno, "Febbre da cavallo", ambientata nel mondo delle corse ippiche: non riscuote un successo immediato, ma nel corso degli anni diverrà forse il più indiscusso cult-movie nostrano, con tanto di centinaia di adepti che ne conoscono a memoria i dialoghi.
È dove può scatenare il suo temperamento giullaresco che Proietti dà il massimo, come in "Casotto" e "Due pezzi di pane", entrambe di Citti o nella trasferta americana di "Un matrimonio" di Altman (al suo fianco, un Gassman prevaricatore). Nel 1977 è protagonista del primo vero one-man-show: “A me gli occhi, please”. Negli Anni Ottanta prosegue nella sua attività teatrale (per un certo periodo ha condotto una scuola di recitazione e ha gestito il Teatro Brancaccio di Roma): nel 1985 si cala infatti nei panni di un istrione come il 'Cyrano de Bergerac'.
La televisione lo vuole interprete di varie produzioni ("Una donna tutta sbagliata", "Villa Arzilla" - di cui è anche regista - "Un figlio a metà") e lo incorona protagonista di un successo popolare senza precedenti rinnovato anno dopo anno con le serie de "Il maresciallo Rocca". Dal 14 maggio al 30 giugno tornerà in scena al Teatro Sistina di Roma. Il titolo dello spettacolo è ancora da definire ma e ancora una volta Proietti sarà in grado di affascinare, incantare e conquistare tutto il pubblico che vorrà applaudirlo.
Mauro Roffi
nato a Bologna nel 1955. Ha iniziato presto a interessarsi di tutto ciò che è Radio e Televisione, cercando poi, dopo il liceo classico, di seguire la sua passione anche a livello teorico (universitario). Non poteva dunque che laurearsi al DAMS di Bologna, il primo DAMS d’Italia, quello di Umberto Eco. Ma c’era un’altra passione che lo coinvolgeva in pieno: quella per il giornalismo. Fatte alcune prime esperienze nella nascenti Radio e Tv private dell’area bolognese, Roffi ha scelto ben presto di unire la sua passione per il mezzo radiotelevisivo con quella per il giornalismo, facendo dunque il giornalista specializzato, ovviamente in Televisione. Di qui è nata la collaborazione con i periodici specializzati in questo settore, all’inizio come corrispondente da Bologna, vale a dire ‘Buongiono Tv’, ‘Telepiù (Sorrisi e canzoni)’, infine anche Millecanali, con cui iniziò la collaborazione negli anni ‘80. Dal 1985, in una fase di rilancio del giornale, entrò in redazione a Milano, per non lasciarla più. Dall’inizio degli anni ‘90 ha la responsabilità redazionale di Millecanali, periodico storico di tutta l’emittenza italiana e il suo incarico è rimasto inalterato nonostante i vari passaggi di proprietà della testata, oggi – da circa due anni - parte del Gruppo 24 Ore de ‘Il Sole 24 Ore’.
Andrea Cotti
Andrea Cotti è nato a san Giovanni in Persiceto (BO) nel 1971. Attualmente vive tra la sua casa di campagna – mezza ristrutturata e mezza no, piena di libri – a Crevalcore (BO) e una casa con i muri gialli alla Garbatella, a Roma. Per cinque anni ha gestito una libreria proprio a san Giovanni in Persiceto. Ora scrive poesie, romanzi per ragazzi, romanzi non di genere, e noir. Per la televisione ha scritto 2 puntate per la nuova stagione (in onda nel 2009) de L’Ispettore Coliandro, da un’idea di Carlo Lucarelli. Per il cinema ha scritto con Giampiero Rigosi la sceneggiatura di L’alba di Luca, per la regia di Roberto Quagliano.
Con Sandrone Dazieri e Teresa Ciabatti ha scritto la sceneggiatura di Un gioco da ragazze, dal suo omonimo romanzo, per la regia di Matteo Rovere prodotto da Coloradofilm. Con Leonardo Fasoli ha scritto la sceneggiatura di Mare Piccolo, dal suo romanzo “Stupido”, per la regia di Alessandro di Robilant (in fase di realizzazione), prodotto da Overlook Production. Ha scritto la sceneggiatura di "Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio" per la EMME produzioni, regia di Isotta Toso, di prossima lavorazione. Attualmente sta scrivendo la sceneggiatura del film "La verità è un'altra" (dall'omonimo romanzo di Piero Degli Antoni) prodotto da EMME produzioni, per la regia di Davide Marengo. Assieme a Barbara Di Micco, Matteo Bortolotti, Caterina Mazzucato, Giuseppe Ricci e Patrizia Bonfiglioli ha fondato la STORY FIRST s.r.l., società di pre-produzione e sviluppo progetti per editoria, cinema e televisione. È editor per la Mondadori e, con la sua società, editor per la EMME PRODUZIONI/QUALITÀ CINEMA.
Staff, tra l'altro, del FantAuditel, mossa da un'unica certezza: il totale della colonna share è uguale a 100!
Vincenzo Iannetti
PARTE A (serio, tirato) - È dottore magistrale in Editoria e Comunicazione Multimediale, laureato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione della “Sapienza” Università di Roma. Attualmente si occupa, presso la stessa Facoltà, della progettazione e redazione del sistema di comunicazione SdC++. Collabora anche ad altri progetti di ricerca, inerenti la scrittura e la gestione di contenuti e servizi per dispositivi mobili o per l’ambiente web, tra i quali il FantAuditel, per il quale redige commenti quotidiani e cura con altri colleghi la trasmissione “Io gioco al FantAuditel” su www.radiosapienza.net.
PARTE B (disteso, relax) - Uscito con fatica dal tunnel della teledipendenza è diventato curioso osservatore, distaccato, delle dinamiche televisive, per poi diventare un accanito giocatore del FantAuditel (nonostante gli sia richiesto un ruolo super partes…), vanificando il lungo periodo di disintossicazione.
Roberto Faenza
Nato nel 1943 a Torino. Nel 1965 si è diplomato in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Successivamente si è laureato in Scienze Politiche presso l'Università di Pavia con una tesi sulla comunicazione di massa. Ha debuttato nel 1968 come regista con un film sulla contestazione studentesca “Escalation”, vincitore di vari premi in Festival Internazionali. Nel 1969 “H2S”, il suo secondo film, un apologo sulla società dei consumi, viene censurato e sequestrato. Nel 1970 si trasferisce in America e a Washington D.C. dirige sino al 1975 un centro di ricerca sulle nuove tecnologie presso il Federal City College: il Community Video Center. Riprende a realizzare film nel 1978, quando firma la regia di una pellicola di montaggio “Forza Italia!”, un film di satira politica che viene ritirato dalla circolazione dopo poche settimane, in seguito al sequestro di Aldo Moro per opera delle Brigate Rosse. Proprio Moro, nel suo memoriale scrittodurante la prigionia, cita “Forza Italia!” come documento da vedere per comprendere il disfacimento della classe politica di allora.
In seguito a questo nuovo atto censorio, trovando difficoltà a lavorare in Italia, inizia a realizzare una serie di film ambientati per lo più all’estero. Tra questi: “Copkiller” (alias “Corrupt”), girato a New York; “Mio caro dr. Grasler”, realizzato in Ungheria; “Jona che visse nella balena”, ambientato in Olanda e a Bergen-Belsen; “Sostiene Pereira”, realizzato in Portogallo; “L’amante perduto”, ambientato tra Israele e la Palestina; “Prendimi l’anima” girato in Russia. Tra i suoi film realizzati in Italia: “Marianna Ucria”, sino ai più recenti “Alla luce del sole”; “I giorni dell’abbandono”, “I Vicerè”.
Insieme all’attività di regista, ha da sempre affiancato quella di docente universitario, prima in USA, presso il Federal City College di Washington D.C., e poi in Italia, presso l’Università di Pisa, dove dal 1978 al 2004 ha insegnato Sociologia della Comunicazione. Dal 2005 insegna Teoria e Tecniche del Linguaggio Cinematografico presso la Facoltà di Scienze della comunicazione all’Università La Sapienza di Roma.
Nel 1975 ha fondato la prima radio indipendente, a Bologna, aprendo il fronte delle radio libere. Dal 1990 al 1995, ha diretto presso il CNR il progetto strategico sulla comunicazione a distanza e sull’origine di Internet.
Nel 1998 ha avviato una collaborazione con la Scuola Normale di Pisa per la realizzazione di filmati scientifici. E’ anche autore di alcuni saggi sui rapporti tra Italia e USA nell’immediato dopoguerra e durante il periodo dell’amministrazione Kennedy. Tra questi i più noti sono: “Gli Americani in Italia” (coautore) 1973, “Il Malaffare” 1978.
Stella Teodonio
Staff, tra l'altro, del Fantauditel
Angelo Passero
staff, tra l'altro, del FantAuditel e anche dottorando di ricerca in Metodi di ricerca per l'analisi del Mutamento Socio-Economico, collabora presso Mediacentro – ufficio stampa della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, Radio Sapienza, l'Oservatorio Mediamonitor- minori e svolge attività di ricerca sull'universo mondo.
Quando riesce ad uscire da via salaria 113 in orari umani corre al cinema o, quando può, prende "al volo" un aereo per assecondare il suo vecchio sogno di diventare esploratore,tanto da conquistarsi il titolo di cittadino del mondo.
Danny Cinalli
nasce, cresce, vive, si diploma, si laurea, si addottora, studia, scrive, lavora, telefona, trasloca, viaggia, cambia, corre, ritarda, cerca, crede, ci crede, ci prova, approssima, fallisce, pensa, modifica, canta, logga, impagina, crea, stampa, salva, sincronizza, pensa differente
Gatto Felix
Ha razzolato per una ventina di anni tra i campi di calcio di periferia. In vecchiaia, con la coda tra le gambe ha continuato a inseguire il pallone più per dovere che per passione. In complessivi 45 anni di onorata attività ha capito che di altruismo e fantasia non frega quasi niente a nessuno, che la palla è rotonda ma rotola quasi sempre verso il Nord, che chi non salta...
Mihaela Gavrila
Staff, tra l'altro, del Fantauditel e coordinamento di RadioSapienza
Virginia Patriarca
Componente, tra l'altro, dello Staff FantAuditel
Giovanni Prattichizzo
Componente, tra l'altro, dello Staff FantAuditel
FantAuditel FantAuditel
La scommessa della settimana è contro il FantAuditel.
Alberto Marinelli
Insegna Teoria e tecniche dei nuovi media presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Roma “La Sapienza”. Nella stessa Facoltà ricopre anche gli insegnamenti di Progettazione di contenuti e servizi per l’ambiente web, Progettazione di contenuti e servizi per la televisione digitale. È Direttore del Master universitario di II livello MICT - Gestione e Marketing di Imprese di televisione digitale e coordina la sezione Nuove tecnologie della comunicazione e e-government del Master universitario di II livello Publi.Com, istituiti dal Dipartimento di Sociologia e Comunicazione.
Tra le pubblicazioni più recenti, Connessioni. Nuovi media, nuove relazioni sociali, Guerini e Associati, Milano 2004.
Tullio Camiglieri
Uomo della Comunicazione a “tutto tondo”, Tullio Camiglieri, giornalista professionista, nel 1983 inizia a collaborare con la Fininvest, oggi Mediaset, a diversi programmi di news, fra cui ricordiamo nel day time di Canale5 “Prima Pagina”. È stato Caporedattore del Tg5, responsabile della redazione romana di “Studio Aperto” e Vice direttore del programma di punta del pomeriggio della rete ammiraglia Mediaset “Verissimo – tutti i colori della cronaca”, condotto da Cristina Parodi, e di “Parlamento in”, contenitore di approfondimento politico.
Dal 2000 è Direttore della Comunicazione della piattaforma digitale Stream e poi, con lo stesso incarico, dal 2003 di Sky Italia incarico che tiene fino a marzo del 2008.
Ha partecipato alla fondazione di Radio Città Futura, nata nel 1976 durante la prima ondata delle cosiddette radio libere, e da due anni è docente di progettazione di contenuti e servizi per la tv digitale alla facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma.
È autore del manuale La grande avventura della pay tv, pubblicato ad aprile 2008.
Silvia Leonzi
E' professore associato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, dove insegna Analisi dell’Industria Culturale, Cultura della Comunicazione e Analisi della narrazione audiovisiva e dell’immaginario. Tra le sue pubblicazioni le monografie, La salute tra norma e desiderio (Meltemi, 1999) e La fiction (Ellissi, 2005), e diversi articoli in saggi collettanei. Si occupa di consumi culturali, memoria, audiovisivo e fiction.
Andrea Piersanti
Giornalista, docente di "teorie e tecniche degli audiovisivi" a "La Sapienza" di Roma, consulente aziendale di strategie della comunicazione, (fra le altre: direzione marketing della Rai, Rai Trade, Conferente Services, ecc.), autore e conduttore di programmi per la tv e la radio, Direttore Artistico del “Fiuggi Family Festival”; ha scritto libri sull'evoluzione della tecnologia e del linguaggio della comunicazione di massa ("Giornalisti nella rete" e "Bytes all'arrabbiata") . È stato, fra l'altro, presidente dell'Istituto Luce, presidente dell'Ente dello Spettacolo, presidente dell'Associazione dei critici radiotv italiani, presidente della scuola di giornalismo "Dante Alimenti", consigliere d'amministrazione di Cinecittà Studios.
Francesco De Domenico
Dal novembre 1972 è professore incaricato di Sociologia della Comunicazione (corso di laurea in Sociologia dell’allora Facoltà di Magistero, Università La Sapienza). Tiene l’incarico fino all’ottobre 1986. Professore a contratto presso Sociologia alla Sapienza nel 1987-89 e 1991-92 e presso la Scuola di Giornalismo della LUISS nel 1989-91. In RAI dal 1970, inizialmente al Servizio Opinioni. Nel luglio 1979 viene nominato dirigente presso la Divisione Pianificazione Aziendale, dove opera sino all’aprile 1988. Segretario della Commissione di studio istituita nel 1986 dal Ministro delle P.T. per studiare la radiodiffusione televisiva diretta da satellite. Nel maggio 1988 passa alla Direzione del Personale come Responsabile dell’Amministrazione del Personale in Organico. Nel marzo del 1990 viene nominato Direttore del Personale, incarico che tiene fino al settembre 1993. Dal gennaio 1995 al novembre 1996 Direttore della Pianificazione Strategica. Dopo un periodo come Assistente del Vice Direttore Generale per la produzione e la Diffusione, è responsabile della Pianificazione Tecnologica (marzo 1998) e poi (giugno 1998) Direttore delle Strategie Tecnologiche, cui fa capo il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica di Torino (fino al novembre 2000). Componente del Consiglio Direttivo del Consorzio per il Distretto dell’Audiovisivo e dell’ICT costituito presso l’Unione Industriali di Roma dal 2001 al 2005 e dal febbraio 2008 ad oggi.
E’ stato Consigliere di Amministrazione e Vice Presidente del Consorzio Universitario Nettuno dal 1999 al maggio 2004 e di nuovo dal settembre 2007 ad oggi. E’ Consigliere di Amministrazione di Auditel (dal giugno 2002). Amministratore Delegato di RaiSat dal dicembre 2000 al maggio 2004. Responsabile della produzione radiofonica (dall’agosto 2004 al luglio 2007). Presidente di RaiWay (dal luglio 2007). Professore a contratto presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza, per “Sociologia della Comunicazione I” (a.a. 2000-01); “Sociologia della Comunicazione II/ Analisi dell’industria culturale” (dall’a.a. 2001-02 all’a.a. 2003-04); “Economia e Gestione dell’impresa multimediale” e “Teoria e tecniche dei nuovi media” (a.a. 2004-05), “Economia e Gestione delle imprese multimediali” (dall’a.a. 2005-2006 al 2006-2007). Ha curato, con Augusto Preta e Mihaela Gavrila, il volume “Quella deficiente della TV. Mainstream television e multichannel”, Franco Angeli editore, 2002, di cui ha steso i capitoli “Mainstream TV e multichannel. Un tentativo di no-nonsense approach” (pp. 27-40) e (con A. Preta) “La mainstream television: il mercato e il suo futuro” (pp. 43-51).
Alessia Marcuzzi
Inizia la sua brillante carriera i primi anni ’90 su TMC presentando Occhio al dettaglio, Qui si gioca, Amici mostri e nel 1994 partecipa su RaiUno allo show Tutti a casa con Pippo Baudo e al game show di RaiDue Il gioco dell’oca, diretto e ideato da Jocelyn e condotto da Gigi Sabani. Ma è il passaggio a Mediaset nel 1995 a decretare una netta svolta professionale della show girl. Tre edizioni di Colpo di fulmine su Italia 1 rendono Alessia una delle conduttrici più amate dal pubblico delle rete giovane del biscione e di lì in poi inizia la sua ascesa tra 7 edizioni di Festivalbar, 4 edizioni de Le Iene e Le Iene show e un’edizione di Mai dire Iene con il Mago Forest. Presenta diverse serate speciali come Il Gran premio della tv con il Pippo nazionale e La fabbrica del sorriso con Jerry Scotti. Nel 2005 è la volta del programma cult Scherzi a parte di Fatma Ruffini con Diego Abatantuono e la comicità di Massimo Boldi. L’anno dopo inizia la sua grande avventura con un’altra delle punte di diamante della rete ammiraglia mediaset, il Grande Fratello, in cui per tre edizioni, l’ultima da poco conclusa, riesce nell’arduo tentativo di non far rimpiangere le due precedenti prime donne: Daria Bignardi e Barbara D’Urso. Bella, brava e simpatica, Alessia si lascia immortalare, come molte altre show girl, dai “caldi” scatti del calendario di Max, quello di panorama e per l’ironico calendario de Le Iene per la rivista Maxim. Alla carriera di presentatrice si accompagna dal ’99 anche quella di attrice con un primo ruolo importante nel film Il mio West di Giovanni Veronesi, dove recita con attori del calibro di Harvey Keitel, David Bowie e Leonardo Pieraccioni. Successivamente interpreta con Jack Scalia il serial Tequila e Bonetti, tre edizioni di Carabinieri ed è protagonista con Diego Abatantuono de Il giudice Mastrangelo. Ha ricevuto molti premi nel corso della sua carriera, tra cui 3 telegatti di cui 2 per Festivalbar, un Oscar tv come personaggio femminile dell’anno e uno per Le Iene e il Premio Flaiano per la conduzione televisiva. http://www.alessiamarcuzzi.it/
Antonio Rezza
Regista e attore di formazione teatrale, Antonio Rezza si fa notare fin da subito per la sua innata comicità che, unita ad una mimica e presenza scenica sui generis, caratterizzano da sempre i suoi spettacoli. Autore di testi teatrali e cinematografici, fra cui Escoriandoli e Delitto sul Po, e interprete di Paz! e Musikanten per il grande schermo, le sue opere sono spesso frutto del sodalizio artistico con Flavia Mastrella. In televisione partecipa a Troppolitani sulla terza rete di stato e al poco fortunato Apocalypse show, programma del sabato sera che doveva decretare il grande ritorno di Gianfranco Funari. Ha sceneggiato e interpretato diverse opere teatrali, fra cui Pitecus, Fotofinish e Bahamut, e 4 romanzi: Non cogito ergo digito, Tisquamo, So(N)no e Credo in un solo oblio.
Se gli chiedete chi sei, cosa fai, risponde:
"Antonio Rezza è. Per Bompiani ha pubblicato Non cogito ergo digito, Ti squamo, Son(n)o e Credo in un solo oblio. Insieme a
Flavia Mastrella ha realizzato infiniti cortometraggi, tre lungometraggi, Escoriandoli (Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, 1996), Delitto sul Po, Fotofinish 2, la trasmissione televisiva Troppolitani (Rai 3, 2000), l’allestimento jazz Fusion con The Fringe e otto opere teatrali tra cui Pitecus, Io, Fotofinish e Bahamut. "
vj conduttore, autore radiotelevisivo, produttore e dj italiano, brillante, autoironico e originale. Inizia il suo percorso nel 1995 a Videomusic, conducendo il settimanale Special. Lo vediamo nel’98 su TMC2 con File, trasmissione di approfondimento musicale. Segue nel 2000 e nel 2001 il programma notturno Nightfile - monografie inquiete. Sempre nel 2000 irrompe nel caldo estivo con la conduzione, assieme al suo fidato pesciolino rosso, di Pool, programma tv girato interamente sott’acqua, dal fondo di una piscina. È autore e conduttore, l’anno successivo della striscia quotidiana @File ricco di documentari, attualità, tendenze e musica girato durante un tour mondiale di 6 mesi.
Dal 2000 passa in RAI, per RAI3 conduce ed è tra gli autori del programma Hitscience, “per vivere le emozioni della musica per giocare con le scoperte della scienza”. In radio cura servizi e collegamenti per Radiodue lavorando con Pierluigi Diaco al nuovo Chiamate Roma 3131 e a Il cammello di Radiodue, sempre su Radiodue conduce Ottovolante, scrive e conduce tutti i giorni il programma 610 (seiunozero) insieme a Lillo e Greg.
Fabio Tricoli
caporedattore e conduttore del telegiornale di Italia Uno “Studio Aperto”, inizia la carriera di giornalista televisivo nel 1992 come inviato per il Tg5 da Enrico Mentana. Nel 2006 passa a Videonews, testata del gruppo Mediaset per la quale cura programmi di approfondimento come “Tempi moderni” e “Flashback”. Nel 1998 riceve il premio “Ilaria Alpi” e l’anno successivo si aggiudica anche il premio 'Cronista dell'anno' per l'informazione radio-tv indetto dall'Unione Nazionale Cronisti Italiani con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, consegnato dal Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi durante la cerimonia al Quirinale.
Docente a contratto dal 1999 di 'Sociologia della comunicazione' e dal 2003 di “Giornalismo radiotelevisivo” presso la facoltà di Scienze della comunicazione della Sapienza Università di Roma. È autore di diverse pubblicazioni sul giornalismo e la comunicazione: “edizione straordinaria: impatto redazionale e rappresentazione televisiva dell’evento”contenuto nel volume “Torri crollanti. Comunicazione, media e nuovi terrorismi dopo l’11 settembre” a cura di M. Morcellini, Milano, FrancoAngeli 2002; “Notiziari e siti online: un’integrazione che riscatta la tv” in Net sociology. Interazioni tra scienze sociali e Internet” a cura di Morcellini e Pizzaleo, Guerini e associati, Milano 2002; in corso di pubblicazione due interventi (“Modalità ludiche negli stili di consumo mediale dei minori” e “In difesa della tv, tra apocalittici e integrati”) svolti nel corso di Altrettanti convegni sul tema della comunicazione.
Esordisce in teatro recitando opere scritte da Lucilla Lupaioli e dirette da Furio Andreotti e ha fatto parte della compagnia Area Teatro, a fianco di Paola Cortellesi. Il suo debutto al cinema giunge nel 1997 con Fuochi d'artificio di Leonardo Pieraccioni. Segue la partecipazione a Ecco Fatto, opera prima di Gabriel Cuccino,, L'ultimo capodanno di Marco Risi e L'assedio di Bernardo Bertolucci. L’affermazione cinematografica arriva nel 2000 con Almost blue di Alex Infascelli che gli vale la prima nomination ai Nastri d’argento. L’anno successivo torna a lavorare con Muccino in L'ultimo bacio e questa volta riceve unacandidatura al David di Donatello, mentre l’interpretazione di Pentotal in Paz di Renato De Maria, lo riporne per i Nastri d'argento. Dopo il fortunato Ma quando arrivano le ragazze? di Pupi Avati, il suo successo in sala si consolida definitivamente con Romanzo criminale di Michele Placido, incentrato sulle vicende della Banda della Magliana. Nel 2006 entra nella saga di James Bond interpretando il ruolo del cattivo Carlos in Casino Royale, Con la fiction tv Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu si impone anche all’attenzione del pubblico televisivo. Attualmente è nelle sale con Fine pena mai dove interpreta un boss della Sacra Corona Unita.
Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione, insegna Sociologia della comunicazione e Analisi dell' industria culturale. Ha diretto ricerche e svolto consulenze o collaborazioni per il Ministero dell'Università e della Ricerca, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Rai, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l'Ordine Nazionale dei Giornalisti, la Regione Lazio, la Provincia di Roma e il Comune di Roma. Ha realizzato studi e ricerche sull'informazione televisiva e stampata, sui consumi culturali e audiovisivi e sul sistema dei media, occupandosi specificamente dell'analisi delle programmazioni televisive e delle risposte del pubblico nel sistema misto.
Artista a tutto tondo, Fabio Canino inizia la sua brillante carriera frequentando stage teatrali e il corso per attori professionisti presso il centro di teatro Attivo di Milano. Come molti dei suoi colleghi ha un passato da animatore presso villaggi turistici ed esordisce a teatro con spettacoli impegnativi interpretando opere come La Tempesta di Shakespeare, La fiaba dello Zar Saltan per la regia di Luca Ronconi, Making porn e autore di Carosello, e tutti a letto. Versatile nel passare da parti drammatiche a brillanti, si affaccia ben presto anche al cinema, alla radio e alla televisione. Sul grande schermo, in particolare, partecipa a Fratelli coltelli, Besame mucho e A ruota libera di Vincenzo Salemme. Deve il suo successo soprattutto alle performance in televisione e a programmi come Macao di Gianni Boncompagni, tre edizioni di Le Iene, il programma cult di Italia1 di cui è protagonista indiscusso Cronache Marziane e Frankenstein. Ha condotto anche per tre edizioni Voci e due edizioni di Pink: entrambe andate in onda sulla rete satellitare Gay.tv. Direttore artistico del Festival Friendly Versilia a Torre del Lago, ha scritto, tra l’altro, Raffabook, una appassionata biografia di Raffaella Carrà. Sito ufficiale: www.fabiocanino.it/
Inizia giovanissimo la sua carriera nella radio e tv private, per passare poi alla Rai dove partecipa a programmi per ragazzi come Tandem con Enza Sampò e Pane e Marmellata con Rita Dalla Chiesa. L’incontro-svolta è con Michele Guardì che gli affida programmi di gran successo sulla prima e seconda rete, quali Europa Europa con Elisabetta Gardini e l’appuntamento quotidiano con I Fatti vostri. La consacrazione avviene con Scommettiamo che, game show di successo del sabato sera abbinato per alcune edizioni alla lotteria Italia, da cui nasce un lungo sodalizio artistico con un’altra punta di diamante della prima rete: Milly Carlucci. Ha condotto poi, sempre su RaiUno, Luna Park, Domenica In e Per tutta la vita con Romina Power, oltre che per quindici anni le serate del concorso di Miss Italia. Nella sua lunga carriera si è prestato anche al doppiaggio, Toy story 1 e 2, e nella recitazione con le due serie di Non lasciamoci più a fianco di Deborah Caprioglio. Dopo un breve passaggio a Mediaset, durato meno di un anno, torna sulle reti di Stato con Piazza Grande e poi si presta come concorrente alla prima edizione del reality soft Ballando con le stelle della Carlucci e come co-conduttore su RaiTre di Cominciamo bene con Elsa Di Gati. Dopo alcuni numeri zero come Mi fido di te, Archimede e Assolutamente, a giugno 2007 arriva la grande occasione: la conduzione de I Soliti ignoti - Identità nascoste nell’access prime time di RaiUno e "Circo Massimo Show" nel prime time di RaiTre. Dall’autunno lo showman riprende con la seconda edizione de I soliti ignoti e con Cominciamo bene.
Giornalista RAI dal dicembre 1990, nel marzo 1991 entra a far parte della redazione del GR1 e successivamente del Giornale Radio RAI unificato sotto la direzione di Livio Zanetti. Segue come inviato di cronaca gli avvenimenti principali dei primi anni 90: le stragi di mafia di Capaci e di via D'Amelio e i successivi processi, il rapimento di Faruk Kassam, l'eruzione dell'Etna, i delitti del mostro di Foligno. Vice caporedattore in cronaca fino al 1998 è anche conduttore dei fili diretti in occasioni di eventi speciali o “breaking news” nel panorama nazionale e internazionale. Dal 1998 al 2002 sotto la direzione di Paolo Ruffini assume la cura e la conduzione di Radio Anch'io, trasmissione di approfondimento e dibattito di Radio Uno e da gennaio al maggio del 2000 firma e conduce su Rai Due la trasmissione televisiva in diretta Teleanch'io. Passato a Rai Tre, nel 2002 conduce Enigma (lasciata successivamente a Corrado Augias) fino all’ottobre del 2004 quando viene chiamato alla guida di Mi manda Rai Tre. Vincitore di numerosi premi e riconoscimenti tra cui nel 1993 l’Oscar della Radio per un'inchiesta realizzata assieme a Luca Mazzà sulla condizione dell’Irpinia dopo lo storico terremoto e nel 1997 il Premio Saint Vincent come miglior giornalista radiofonico dell'anno. Docente della nostra Facoltà, insegna Giornalismo radiofonico.
Giornalista, conduttore radio-tv e scrittore, Dario Salvatori è uno dei più grandi appassionati di rock’n’roll italiani e proprio della musica ha fatto il suo mestiere. E’ideatore e coordinatore del progetto della divisione radiofonia Radioscrigno, volto al recupero e alla valorizzazione del patrimonio discografico Rai. Critico musicale per riviste specializzate e direttore della rivista Be Magazine, è anche docente di editoria dello spettacolo e Music industry presso l’European school of Economics di Roma e del Master in Linguaggi, Produzione e Marketing della Radio presso la Sapienza Università di Roma. Ha partecipato ad alcune trasmissioni cult della Rai fra cui l’Altra Domenica, Quelli della notte e il più recente Speciale per me – meno siamo e meglio stiamo. Piuttosto intensa anche la sua attività di saggista, Sanremo 50. La vicenda e i protagonisti di mezzo secolo di festival (RAI-Eri, 2000), Di tutto un pop (Adnkronos, 2001), Dizionario delle canzoni italiane (Elleu Multimedia, 2001), Music Power – Dalla musica ribelle alla musica industriale (Malatempora, 2002). E’ inoltre autore delle voci Rock e Jazz dell’Enciclopedia Treccani. Autore del Dizionario della Canzone Italiana (Armando Curcio Editore, 1990) e di opere a fascicoli della De Agostini e della Fabbri su Rock e Jazz.
Michele Mirabella, inizia la sua esperienza come attore di teatro, ma la sua lunga carriera si distingue per la versatilità dei ruoli ricoperti: è regista, attore, autore, conduttore nonché docente universitario di Sociologia della comunicazione: teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione di massa, presso l'Università di Bari e presso la Libera Università IULM di Milano. Il 9 ottobre 2001 è stato insignito della laurea honoris causa in Farmacia presso l'Università di Ferrara, per la capacità di "trasmettere aspetti scientifici complessi in ambito farmaceutico utilizzando un linguaggio esemplificativo ed essenziale sempre commisurato alle necessità del grande pubblico senza mai incidere sul rigore scientifico e contribuendo alla diffusione della cultura della scienza del farmaco".
Tra le più recenti esperienze televisive ricordiamo nel 1993 la trasmissione Ventieventi, nel 1995 la conduzione di Tivvùcumprà e nel 1996 la direzione su Rai Tre de La testata. Sempre dal 1996, sulla terza rete Rai è autore e conduttore in prime time della rubrica di medicina Elisir. Per quattro edizioni è stato anche il conduttore del programma mattutino di Rai Tre Cominciamo Bene Estate. Nel 2003 pubblica il libro La più bella del villaggio (Robin editore Roma).
Cantautore versatile e ispirato inizia la sua attività negli anni ’60 scrivendo canzoni per artisti già affermati, quali Ornella Vanoni, Iva Zanicchi e Gigliola Cinquetti. Gli anni ’70 segnano la svolta: per la prima volta calca le scene come interprete, partecipando, fra gli altri, nel 1973 al Festival di Sanremo con L’uomo che si gioca il cielo a dadi. Il vero successo arriva con l’album Samarcanda che lo consacra al grande pubblico. L’album successivo Il re non si diverte (1974) riceve il premio della critica discografica italiana come miglior disco dell’anno. Nel 1983 viene insignito della Premio Tenco e ancora nel 1992 con Voglio una donna si aggiudica il Festivalbar. Tra le produzioni più recenti (in tutto si contano oltre 30 album) Rotary Club of Malindi (2004), Il contastorie (live CD + libro 2005) e Di rabbia e di stelle (2007). Intensa anche l’attività di scrittore di romanzi e poesie, iniziata nel 1983 con "Il Grande Sogno" a cui segue nel 1996 "Viaggi del tempo immobile". Quattro anni dopo esce il suo primo romanzo romanzo "Le parole non le portano le cicogne" e nel 2006 la raccolta di fiabe "Diario di un gatto con gli stivali". Dopo aver insegnato per trent’anni greco, latino, italiano e storia nei licei classici, svolge attività di docenza nell’Università di Pavia e alla Sapienza di Roma
Giornalista e conduttore televisivo, è tra i protagonisti della programmazione pomeridiana di Rai Uno, con La vita in diretta. Inizia negli anni 70 a Radio Popolare, nel 1985 approda nella redazione del Tg2 dove vi resta per 10 anni. Nel 1998 la svolta con il contenitore pomeridiano "La Cronaca in diretta" trasmesso da Rai Due dal 1998 al 2000 e poi, visto il grande successo, trasferito su Rai Uno. Saggista, ha pubblicato tra l'altro, "Ma il cielo è sempre più blu"( Editori Riunit, 2006) e '"Sotto i 40. Storie di giovani in un paese vecchio" (Donzell, 2007). Sito ufficiale: www.michelecucuzza.com