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Tutta la vita davanti
lunedì 5 luglio ore 21,10
Canale 5
GENERE: Film
Chiusura puntate: 05/07/2010
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La voce narrante di Laura Morante ci introduce cautamente nella favola nera di Marta, ventiquattrenne siciliana trapiantata a Roma neolaureata con lode, abbraccio accademico e pubblicazione della tesi in filosofia teoretica. E così Marta cerca invano di entrare nell’ambiente accademico e editoriale, per ritrovarsi a essere "scelta" come baby-sitter dalla figlia della sbandata e fragile ragazza madre Sonia (interpretata con struggente intensità da Micaela Ramazzotti). È proprio questa "Marilyn di borgata" a introdurla nel call center della Multiple, azienda specializzata nella vendita di un apparecchio di depurazione dell'acqua apparentemente miracoloso.
Ispiratosi al libro della blogger sarda Michela Murgia, "Il mondo deve sapere", Virzì esplora con gli occhi di Marta, attraverso il viso curioso della fresca Isabella Ragonese, l'inferno di questo precariato con tutta la vita davanti; e lo fa con lo spirito comico e amaro che da sempre lo caratterizza. Accentuando stavolta i toni tragicomici e grotteschi da commedia nera, il regista toscano dà vita a un'opera corale, matura e agghiacciante, che rivisita (attualizzandola) la miglior tradizione della commedia amara alla Monicelli, costruendo – grazie anche all'apporto del fido sceneggiatore Francesco Bruni – personaggi complessi e sfaccettati, teneri e feroci, comici e tragici a un tempo, ma tutti disperatamente umani e autentici. Come ha scritto Roberta Ronconi di “Liberazione”: “Il film in realtà punta l'occhio su almeno tre generazioni di cervelli italiani mandati al macello. In un affresco dalle tinte grottesche, ci lascia infatti osservare cosa è successo ai manager nutriti negli anni Ottanta a vacanze-premio a Sharm e ritocchini dal chirurgo, agli universitari dei Novanta scappati in America, ai giovani del Duemila messi sull'attenti davanti ai modelli televisivi e poi schiavizzati nelle multicompagnie multifaccia e multimbroglio che perseguitano i possibili acquirenti per telefono”.
È un tema attuale, quello del precariato, che riguarda la maggior parte dei ragazzi di oggi, che siano laureati o meno. Paolo Virzì, che non si è mai tirato indietro di fronte all'argomento, posa il suo sguardo su una realtà comune a molti per raccontare l'Italia di oggi, quella dei call center, dei reality e dei neolaureati che si trovano costretti a espatriare per ottenere delle garanzie sul proprio futuro.
Il piatto forte sono proprio i personaggi che vivono e sopravvivono all’interno dell’azienda: il boss Ghini, la direttrice Ferilli, il venditore Germano, il sindacalista Mastandrea e una pletora di ragazzotte invasate, illuse, confuse, spaventate la cui vita «finta» sembra imitare quella «vera» del «Grande fratello».
SULLE ALTRE RETI:
RAI UNO: UN MEDICO IN FAMIGLIA 6
RAI DUE: LOST
RAI TRE: CHI L’HA VISTO?
ITALIA 1: WILD OLTRENATURA
RETE 4: IL COMMISSARIO NAVARRO
LA 7: VENGA A PRENDERE IL CAFFE’…DA NOI
Di Giovanni Prattichizzo
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