Tre metri sopra il cielo, ovvero I miracoli di Sanremo
di
Vincenzo Iannetti
Pubblicata il
27/02/2008
Dopo la debacle di ieri, il Festival registra ancora una volta un calo sensibile di ascolti. Sanremo dovrebbe però meritarsi l’onore delle armi, dato che si immola nella battaglia per gli ascolti operando un vero e proprio miracolo: il potere taumaturgico di “Pippo Almighty” questa volta dona nuova vita alla “contro-programmazione” di Italia1. La replica di “Tre metri sopra il cielo” non solo fa registrare ascolti in linea con la media di rete ma addirittura li vede aumentare rispetto al precedente passaggio televisivo raggiungendo l’11,45%. (sempre su Italia1 aveva totalizzato il 9,57%)
Difficile stavolta dare la “colpa” ad un evento imprevisto e sconvolgente. Gli strascichi dei fatti di Gravina sono ormai rintracciabili solo nei 2 punti percentuali scarsi in più che lo speciale sul tema, andato in onda su Rete4, ha fatto registrare rispetto alla media di rete (raggiungendo un apprezzabile 10,08%). Nel frattempo su Sky andava in onda lo psicodramma del pareggio della Juve più brutta dall’inizio del campionato (con tanto di grida e capelli tirati, tipo sceneggiata napoletana). Questo anticipo di campionato (temuto a ragione dalla Rai) è però imputabile per il risultato di ieri solo fino ad un certo punto. Stavolta dunque non sembrano esserci scusanti, i Chiambaudo, come definiti in Tre meter sopra il cielo, devono correre ai ripari.
Se però è comprensibile che il Festival possa aver stancato o deluso qualcuno in generale, più perplessi lascia invece il fatto che gli ascolti di ieri siano peggiorati rispetto alla sera precedente, nonostante la puntata sia stata più ritmata e coinvolgente. Un Chiambretti più abbottonato (e con un orecchio al derby, sul quale non si esime dal riferire in diretta) ma sempre frizzante ha lasciato più spazio al polso ad ai tempi di Pippo e alla freschezza della “Festivalina Mora”, Bianca Guaccero, sicuramente più reattiva della comunque eterea “Festivalina Bionda”, Andrea Osvart. Questo leggero cambio di equilibri in corsa, forse organizzato per correre ai ripari dopo il segnale di lunedì, non ha dato i risultati sperati.
Stamattina (mercoledì 27/02/08, n.d.r.) Baudo non ha risparmiato parole grosse in conferenza stampa dando avvio alla fase due, una sorta di piano B, ovvero “Che scandalo sia!”, sottotitolo “Muoia Sansone con tutti i Filistei!”, prendendosela velatamente anche con il pubblico, reo forse di averlo lasciato solo a parlare ai Duran Duran (Pippo li conosceva tutti per nome, mentre Chiambretti pensava che fossero morti … almeno un paio). Vedremo se sarà l’ennesimo cambio premeditato di strategia, magari vincente, o soltanto uno sfogo frustrato, un preludio alla bandiera bianca alzata in segno di resa.
Il film “moccioso” ha dunque tenuto incatenati allo schermo i suoi fan in maniera egregia ed ha portato Donato Moscati, Roberto Ricciardi e Santo Tartaglia alla vittoria nel FantAuditel. Complimenti! Per quanto riguarda me, devo registrare una seconda sonora sconfitta consecutiva sulla quale dovrò ben meditare. Avrò sbagliato io a sopravvalutare Sanremo e a non guardare questo grande film?! E che volete!? A casa mia Italia1 si vede pure male! … sono indietro di due stagioni con i Simpson …
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